Meches
Le mèches sono, da molto tempo, l’opzione scelta da moltissime donne per dare una rinfrescata al look. Ed è talmente tanto il loro successo che non smettono di nascere nuove tecniche e nuove varianti… Le possibilità? Pressoché infinite!
Se anche tu entri in confusione con tutti questi nomi – balayage, ombré, babylights… – e desideri capire quali sono le differenze tra l’una e l’altra, non perderti questa guida a cura sulle mèches degli esperti Olaplex, il trattamento che aiuta a riparare i capelli danneggiati.
Babylights
Questi riflessi partono dalla radice, schiarendo fino a due toni il colore naturale dei capelli, per questo motivo offrono un risultato tra i più naturali. È comprensibile, quindi, che per dare un tocco diverso alla propria chioma, molte celebrity abbiano fatto propria la moda dei babylights.
Balayage

Nati negli anni Settanta, i balayage hanno un grande vantaggio: non se ne percepisce bene l’esatto punto di partenza. Queste schiariture, infatti, prevedono che la base rimanga del colore naturale. Questo permette di ridurre le visite in salone poiché non è necessario ritoccarli a cadenza mensile. Sono perfetti per donne super impegnate che fanno molta fatica a trovare il tempo per andare dal parrucchiere.
Balayage californiani

I californiani sono entrati en vogue da alcuni anni e, nonostante altre tecniche abbiano preso il sopravvento, sono molte le donne che sono rimaste fedeli a questa soluzione. Con i balayage californani il contrasto di colore tra radici e punte risulta visivamente maggiore, e sono conseguentemente adatti ai capelli naturalmente più chiari.
Ombré

Quando si parla di mèches, gli ombré si distinguono per il contrasto tra radici scure e medie lunghezze e punte chiare, ottenendo un effetto “sfumato”. Queste schiariture saranno tra le protagoniste di quest’autunno, ma solo se applicate a lunghezze XL.
Sombrés

Si tratta della somma di “soft + ombré”, vale a dire un tipo di ombré più delicato. In questa tecnica di mèches, rispetto alla precedente, i toni di schiaritura sono inferiori con un risultato conseguentemente più naturale, grazie al minore contrasto radici/punte.
Tiger-eye

Tecnica nella quale il protagonista è un degradé caldo e naturale nelle tonalità castane. Per questo, è particolarmente adatta ai capelli di questa gamma cromatica, ma anche a quelli più scuri. Il suo nome deriva dall’occhio di tigre, un quarzo con inclusioni di vari minerali che gli conferiscono una gamma di colorazioni da brune a paglierine, che questa tecnica ambisce a imitare.
Fonte: Estetica.it
